mercoledì 30 marzo 2011

: manifestazione regionale 2 aprile a Roma.

            La CGIL di Roma e del Lazio scenderà in piazza, sabato 2 aprile, con una grande manifestazione per chiedere misure concrete dirette a contrastare la crisi che, con tutto il paese, ha colpito l’intero nostro territorio, penalizzando lavoratori, pensionati, giovani, immigrati, impoverendo le famiglie, allargando vecchie diseguaglianze e creandone di nuove. Una crisi profonda e per ora senza sbocchi; grave al punto che non abbiamo esitato a ricorrere a un termine antico, alla parola "rinascita", per indicare il traguardo che oggi abbiamo di fronte.

           

            Siamo convinti che dalle gravi difficoltà attuali si possa uscire solo con l’affermazione di pari opportunità, diritti e giustizia sociale, lavorando a un nuovo modello di sviluppo, investendo in progetti utili alla collettività, garantendo un più forte ruolo del pubblico.

           

            Sabato 2 aprile manifesteremo per chiedere ai soggetti istituzionali e alle amministrazioni locali – Governo, Regione Lazio, province, comuni –, ma anche alle imprese, di fare ognuno la propria parte, di offrire ai lavoratori e ai cittadini risposte e soluzioni concrete.

           

            Con questa mia, La invito dunque ad aderire alla nostra iniziativa.



            L’appuntamento è alle 9.00 in Piazza Esquilino; da qui, alle 9.30, partirà un corteo alla volta di Piazza SS. Apostoli dove, dopo il mio comizio, il segretario generale della CGIL Susanna Camusso concluderà la manifestazione.

           

            Certo della Sua partecipazione, Le invio i miei migliori saluti.

           



                                                                                                          Il Segretario Generale

                                                                                                          (Claudio Di Berardino)


Nuovo incontro 2 si per acqua bene comune

Cari Amici Acquaioli,

la manifestazione di sabato scorso a Roma, è andata molto bene.

Molto rumorosa, molto colorata, con una grande partecipazione da tutta Italia di comitati cittadini e associazioni per l’acqua, ma anche per il nucleare e la pace.

Adesso tocca a noi continuare la promozione e la diffusione nel territorio comunale.

Per questo motivo, come detto nel nostro ultimo incontro, dovremmo rivederci per stabilire un programma di massima per banchetti, eventi, iniziative, etc etc…tutto in vista dei Referendum del 12 Giugno.

Vi aspettiamo lunedì 4 Aprile 2011 alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione Un Orchidea nel deserto, in occasione della loro mostra d’arte permanente, in Via del Sasso 17 (prima del mobilificio Frattari, a sinistra venendo da Cerveteri).

Troverete un cartello visibile L’ACQUA NON SI VENDE come punto di riferimento.

Sperando in una motivata e solerte partecipazione, Vi preghiamo di dare riscontro per la vostra presenza al 327.3163503 (Beatrice). Grazie.

Un caro saluto.

Per Informazioni: roberto.che@email.it



Roberto Piastra

CPRN - COMITATO REFERENDARIO CERVETERI 2 SI' ACQUA PUBBLICA

mercoledì 23 marzo 2011

Documento per “Attivo” del 21 Marzo 2011

 
Domenica 12 Giugno si svolgerà il Referendum promosso dal Forum dei  Movimenti per l’acqua, mediante la raccolta di circa 1.400.000 firme, sui due quesiti referendari accettati dalla Corte Costituzionale. Saremo chiamati quindi a decidere su un bene essenziale e la vittoria dei "SI" porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e ad affermare che l’acqua è un bene comune e un diritto di tutti ad usufruirne.

Sappiamo tutti che:



-        Inizio processo di privatizzazione: con la  legge Galli 1994.

-        Accelerazione di tale processo a causa dell' art. 23-bis della legge 133/2008,  (Governo Berlusconi) così come modificato dall'art.15 del decreto Ronchi,  (primo quesito)

Il primo quesito chiede l’abrogazione della normativa approvata dal governo Berlusconi nel 2008 che stabilisce la gestione del servizio idrico tramite affidamento a soggetti privati attraverso gara o a società a capitale misto pubblico - privato, all’interno delle quali il privato detenga almeno il 40%.

-        L'art 154 Decreto dell’ambiente 2006, solo limitatamente alla parte che nel determinare la tariffa del servizio idrico, garantisce al privato di poter remunerare il capitale investito, caricando un 7%. (secondo quesito)

Il secondo quesito chiede l’abrogazione di una parte di una normativa del 2006 che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito.

Le Conseguenze  della privatizzazione,  (se non passa il Referendum) sono 3:



-aumento bollette,

-diminuzione degli investimenti e quindi peggioramento dell'efficienza e della qualità del servizio-

-diminuzione e precarizzazione del lavoro;



Se i quesiti passano positivamente il Referendum, i risultati saranno:

-        Inizio della ripublicizzazione del servizio idrico, gestito da aziende di diritto pubblico, quali le aziende speciali

-        -si riapre il confronto rispetto alla legge di iniziativa popolare presentata dal forum nel 2007

-        -si persegue una gestione partecipata del servizio,  in cui lavoratori ed utenti intervengono nelle scelte più importanti, considerando che tale possibilità è già riconosciuta dalla nostra Costituzione all'art. 43.



-         Che cita testualmente:

“ A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti, determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.”





Come possiamo intervenire operativamente noi come SEL?



In pratica:

-        coinvolgere tutte quelle persone attive su questa tematica, facenti parte i circoli SEL di Roma Metropolitana e Area Provinciale, oltre che tutte le strutture dell’area regionale, affinchè la “base” diventi operativamente inserita in un contesto di sostegno politico alla battaglia dei movimenti dell’acqua, SENZA voler apporre etichette all ‘impegno di ognuno di noi, ma creando sinergia fra le parti coinvolte;



-        diversi  sono i compagni  di alcuni circoli, che da sempre sono impegnati nei  banchetti dell’acqua, piuttosto che nelle riunioni del Forum per l’acqua pubblica. E tutto questo è un patrimonio prezioso di esperienza e di entusiasmo. Amici con cui abbiamo condiviso anche la battaglia per Acqua Latina, piuttosto che lo sfruttamento dei bacini idrici lacustri (Bracciano, Castelgandolfo, etc), piuttosto che l’affermazione alla gestione pubblica dell’acqua (vedi Flavia Acque a Ladispoli), quindi creare un Coordinamento tematico tra i circoli interessati;



-        contattare tutti quei circoli che hanno avuto e che hanno  persone attive sull’acqua pubblica, ci permetterà di poter allargare il coinvolgimento ad altri circoli che vorranno essere partecipi, creando quel sostegno politico al Movimento dell’acqua, che fin dall’inizio è stato evidenziato

Comitato promotore composto da comitati cittadini, associazioni, cittadini, professionisti, etc

Comitato sostenitore formato dai partiti politici, gli enti locali, etc,  (che fin dall’inizio hanno voluto appoggiare la battaglia civile dei cittadini);



Noi a Cerveteri, (ed ecco un esempio calzante del coinvolgimento dei singoli elementi) come Comitato Acqua CPRN (Comuni acqua pubblica Provincia Roma Nord, di cui fanno parte, tanto per citarne qualcuno, anche:  Anguillara, Bracciano, Trevignano, Manziana, Canale Monteranno, Ladispoli, Santa Marinella ed altri) siamo riusciti fin dalla prima raccolta firme nel 2006, a mettere insieme realtà associative e partitiche, in un unico impegno civico, TUTTI VOLONTARI PER L’ACQUA PUBBLICA, (autenticatori compresi ).



      Questo ragionamento si è rivelato vincente, anche nei confronti dei giovani che si sono avvicinati, visto che da Febbraio di quest’anno, non appena avuta l’approvazione dalla Corte Costituzionale dell’accettazione dei Referendum, ci stiamo riunendo settimanalmente per organizzare:

-        l’informazione ai cittadini,

-        i banchetti territoriali,

-        iniziative a tema,

-        la movimentazione per la manifestazione di sabato prossimo a Roma.



Riunioni a cui partecipano a proprio titolo:  associazioni, comitati ,  partiti, fra cui  il nostro circolo SEL Agorà, uno dei primi sostenitori del neo Comitato Referendario Cerveteri 2 Sì per acqua pubblica.

 Noi crediamo, infatti che, in questa battaglia per la difesa dei Beni Comuni, sia importante la “base”, più si sviluppano “energie” ( termine veramente appropriato ) positive ed unitarie, più il risultato sarà quello auspicabile per il risultato finale.



Nella Commissione Acqua che come Coordinamenti Provinciali avremo col Coordinamento Regionale di SEL, dovremo definire strategie e strumenti per realizzare la nostra campagna referendaria a sostegno dei movimenti dell’acqua pubblica. In quella sede ognuno di noi potrà dare il suo contributo per una politica concreta e reale per il Referendum . E certamente, la problematica della presenza di arsenico in molti comuni della Provincia di Roma (comuni del lago Bracciano ad esempio)  e di altre province, come la Provincia di Viterbo che ha raggiunto un livello di massima allerta fra cittadini ed istituzioni, avrà la sua centralità, nell’elaborare un documento finale dei lavori.



Un impegno generale  che noi come SEL attiveremo a difesa di un bene prezioso e di tutti, per garantire la qualità e la gestione del servizio dell’acqua pubblica, sintetizzato nel motto adottato sin dal 2006 da tutti noi:



“Perché si scrive acqua ma si legge democrazia”.





La Referente

p/Commissione Acqua Provincia Roma

Maria Beatrice Cantieri




PERCHÉ UN REFERENDUM ?




Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene

essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci

profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle

grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo, sostenendo oggi la

campagna e votando 2 SI quando, nella prossima primavera, saremo

chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.

Perché due quesiti?

Perché vogliamo eliminare le norme che in questi anni hanno spinto verso la

privatizzazione dell’acqua. Perché 20 anni di politiche neo-liberiste hanno

trasformato un diritto in una merce, a beneficio di privati e multinazionali, a

scapito della qualità del servizio. Perché vogliamo togliere l’acqua dal

mercato e i profitti dall’acqua.

Cosa vogliamo?

Vogliamo restituire questo bene essenziale alla gestione collettiva. Per

garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene comune. Per

conservarlo per le future generazioni. Vogliamo una gestione pubblica e

partecipativa. Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia.

Dai referendum un nuovo scenario

Il combinato disposto dei due quesiti promossi dal Comitato Referendario,

comporterebbe uno stop all'obbligo di cedere ai privati la gestione del servizio

idrico integrato e contemporaneamente farrebbe venire meno l'interesse da

parte dei privati a intervenire in questo settore stante l'impossibilità di trarne

profitto. Si riaprirebbe nei territori e in tutto il paese la discussione e il

confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può

definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo

democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle

comunità locali. Verrebbero di conseguenza poste le premesse per

l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al

Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata

da oltre 400.000 firme di cittadini, la quale tende alla completa

ripubblicizzazione dell'acqua potabile in Italia









PRIMO QUESITO

Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di

rilevanza economica. ABROGAZIONE

Si propone l’abrogazione dell’art. 23 bis (dodici commi) della Legge n.

133/2008 , relativo alla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza

economica.

Finalità del primo quesito: FERMARE LA PRIVATIZZAZIONE

DELL'ACQUA

È l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce

come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a

soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale

misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto

attraverso gara e detenga almeno il 40%.

Con questa norma si vogliono mettere definitivamente sul mercato le

gestioni dei 64 ATO (su92) che, o non hanno ancora proceduto ad

affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a

totale capitale pubblico.

Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre

2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in

società miste, con capitale privato al 40%.

La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali,

per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la

quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il

dicembre 2015.

Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle

privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al

mercato dei servizi idrici in questo Paese.

SECONDO QUESITO

Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base

all'adeguata remunerazione del capitale investito. ABROGAZIONE

PARZIALE DELLA NORMA

Si propone l’abrogazione dell’’art. 154 del Decreto Legislativo n.

152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del

comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata

tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale

investito”.

Finalità del secondo quesito: FUORI I PROFITTI DALL'ACQUA

Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata

concretezza.

Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che

consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando

sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito,

senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il

miglioramento qualitativo del servizio.

Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si

elimina il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella

gestione dei servizi idrici: si impedisce di fare profitti sull'acqua.

I 2 QUESI T I REFERENDARI

CPRN

Comitato dei Comuni

della Provincia di Roma Nord

serena_leone@hotmail.it

COMITATO REFERENDARIO CERVETERI 2 SI' PER L'ACQUA PUBBLICA


Venerdì 18 Marzo si è tenuta la terza riunione del neo comitato referendario, che ha visto grande adesione da parte delle associazioni di Cerveteri e sostegno da varie forze politiche, a partire dallo scorso mese di febbraio, all'insegna del motto uguale per tutti:
"SI SCRIVE ACQUA MA SI LEGGE DEMOCRAZIA".
L'incontro è stato ospitato dalle amiche dell'Associazione "Un orchidea nel deserto" , dove è in atto una mostra permanente d'arte della pittrice Gisella Farinini, in Via del Sasso 17 a Cerveteri. Un grande contributo partecipativo da parte di tutti, con uno svolgimento interessante e programmatico, denso di  idee per un calendario d' iniziative ed impegni nel territorio,  a partire dalla
prossima manifestazione di sabato 26 Marzo a Roma, a cui diamo a tutti appuntamento alle ore 14.00 in piazza Esedra, davanti alla Basilica di Santra Maria degli Angeli.
Prossimamente, pubblicheremo gli appuntamenti e gli eventi rivolti alla Campagna Referendaria Acqua Pubblica a cui abbineremo anche le giuste informazioni per il referendum contro il nucleare. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare ed a coinvolgere quanta più gente possibile, per un gesto di grande civiltà e di democrazia: esprimere il proprio pensiero andando a votare E' UN DIRITTTO/DOVERE. Grazie.
Informazioni: roberto.che@email.it
ROBERTO PIASTRA
CPRN - COMITATO REFERENDARIO CERVETERI 2 SI' ACQUA PUBBLICA

martedì 22 marzo 2011

Si scrive acqua si legge democrazia

Sinistra Ecologia Libertà sostiene la campagna referendaria per la difesa dell’acqua pubblica, e per fermare il nucleare.
Per questo chiamiamo tutte e tutti a partecipare alla grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni.
A Roma, sabato 26 marzo 2011, Ore 14.00 - Piazza della Repubblica.

Vi preghiamo di portare le bandiere.

martedì 15 marzo 2011

Zaratti

Il Coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà Area Metropolitana di Roma, all'unanimità, esprime pieno e incondizionato sostegno al compagno Filiberto Zaratti, di recente nominato Presidente della Commissione Speciale "Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità" alla Regione Lazio. Le diverse valutazioni politiche non possono assolutamente far velo alla stima personale e politica che tutte e tutti noi riponiamo nel compagno Filiberto Zaratti, così come non offuscano l'indubbio valore di questa commissione in un territorio come il Lazio, da tempo soggetto a infiltrazioni mafiose anche nelle istituzioni locali, confermate dai gravi fatti di queste ore che vedono un collaboratore del Sindaco Alemanno accusato di legami con la camorra. Le compagne e i compagni del  Coordinamento provinciale  confermano quindi il loro apprezzamento per l'incarico ricevuto e a  partire dai prossimi giorni, si adopereranno affinché il lavoro politico di Sel Area Metropolitana di Roma si caratterizzi anche sulle questioni oggetto della Commissione presieduta da Zaratti, costruendo conoscenze, iniziative e proposte in grado di connettersi con il lavoro istituzionale della Commissione.
Buon lavoro, Filiberto.
Coordinamento provinciale SEL Roma Area Metropolitana